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L'errore più comune quando si addebita un importo fisso per l'elettricità agli ospiti

Un importo fisso per l'elettricità sembra semplice, ma nelle case vacanze spesso produce l'effetto opposto. Questa guida mostra dove le cose vanno storte e come evitarlo.

L'errore in breve

L'errore più comune quando si richiede una tariffa fissa per l'energia è cercare di applicare un unico prezzo a comportamenti molto diversi. La famiglia che viene solo per dormire e fare una doccia per tre giorni paga lo stesso della comitiva che lascia l'aria condizionata accesa giorno e notte e utilizza la sauna. In pratica, ciò significa: l'ospite parsimonioso paga troppo, e il proprietario paga il conto per l'ospite che consuma molto.

Questo accade quasi sempre perché la tariffa fissa è stata calcolata sulla base di una settimana media, mentre i consumi per prenotazione a volte variano da tre a cinque volte. Una settimana in estate con aria condizionata e pompa della piscina consuma notevolmente di più di una tranquilla settimana autunnale senza riscaldamento. Chi applica un unico importo a questa variazione, di fatto sceglie di chiedere sempre troppo o di mettere soldi di tasca propria.

Perché una tariffa fissa sembra così attraente

Una tariffa fissa sembra equa e trasparente: l'ospite sa in anticipo quanto paga, e voi non dovete misurare nulla o leggere contatori. Per un soggiorno breve in un piccolo appartamento senza aria condizionata o sauna, spesso funziona bene, perché i consumi lì sono comunque limitati. Diventa problematico solo quando in casa ci sono apparecchi che possono aumentare notevolmente i consumi, come un'aria condizionata, una sauna, una vasca idromassaggio o una colonnina di ricarica.

Cosa va male nella pratica

Supponiamo di applicare una tariffa standard di 15 euro per i costi energetici per prenotazione, basata su un consumo medio di circa 30 kWh a settimana. Un ospite parsimoniose in primavera potrebbe consumare solo 15 kWh e pagare quindi il doppio di quello che utilizza effettivamente. Un ospite che durante un'ondata di caldo lascia l'aria condizionata accesa continuamente e la sera riscalda la vasca idromassaggio arriva facilmente a 80-100 kWh — e paga esattamente la stessa tariffa fissa. La differenza, spesso decine di euro per prenotazione, esce semplicemente dal vostro margine.

Il secondo problema è meno visibile ma altrettanto fastidioso: gli ospiti che si sentono penalizzati a volte si lasciano andare nelle loro valutazioni. Una tariffa fissa che per alcuni è troppo alta e per altri troppo bassa genera proprio il tipo di ambiguità che finisce nelle recensioni, mentre nessuno — né voi né l'ospite — riesce a raccontare esattamente quanto è stato effettivamente consumato. Se volete sapere quanto consuma in media una casetta in una settimana, lo trovate spiegato nella banca dati con i consumi per tipo di abitazione.

Come riconoscere l'errore prima che costi denaro

Una buona regola empirica: se nella vostra abitazione c'è apparecchiatura che può aumentare i consumi di più di un quarto — aria condizionata, sauna, vasca idromassaggio, riscaldamento elettrico, colonnina di ricarica — allora una tariffa fissa è quasi sempre troppo approssimativa. Per un semplice appartamento senza questo genere di apparecchi la variabilità è sufficientemente piccola che una tariffa fissa fa pochi danni. Se siete incerti sulla vostra situazione, se rientra nella prima o nella seconda categoria, lo strumento di selezione con poche brevi domande fornisce subito un'indicazione.

Cosa funziona invece: fatturare in base al consumo effettivo

Il modo per evitare strutturalmente questo errore è fatturare l'energia sulla base del consumo effettivo anziché con una tariffa fissa per prenotazione. Richiede però un modo per rendere visibile quel consumo senza che dobbiate registrare personalmente i consumi o fare correzioni in seguito. Con un sistema in cui l'ospite acquista kWh tramite un codice QR in casa e vede in tempo reale il consumo, ogni ospite paga automaticamente quello che utilizza — l'ospite parsimonioso così come quello che usa la sauna. Come funzionano esattamente misurazione e fatturazione è spiegato su la pagina che mostra da dove provengono le informazioni.

Il passaggio da un importo fisso alla fatturazione in base al consumo non deve essere un'operazione invasiva; si tratta soprattutto di scegliere un sistema adatto al numero di proprietà che affittate. Una panoramica dei costi per alloggio o colonnina di ricarica la trovate su la pagina dei prezzi con tariffe per oggetto.

Infine

Un importo di corrente fisso non è una scelta sbagliata in sé, ma diventa un problema solo quando il consumo nella vostra proprietà può variare notevolmente. Se volete scoprire in pochi minuti se la vostra situazione è sensibile a questo aspetto, la scansione rapida gratuita vi aiuterà a muovervi, e troverete tutti i dettagli in modo chiaro nella base di conoscenza.

Questo articolo è una spiegazione generale e non un consiglio sulla vostra situazione.